Monteroni vince la battaglia contro la centrale a biogas: troppo vicina al centro abitato

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MONTERONI (Lecce) – Almeno per il momento, gli abitanti di Monteroni possono tirare un sospiro di sollievo ed esultare per il secco “no” incassato dalla società Par in merito alla realizzazione di una centrale biogas in via Stazione.

L’ultima conferenza dei servizi si è svolta proprio ieri, 5 maggio 2016 presso il distaccamento della Provincia di Lecce, in via Ulderico Botti, alla presenza del sindaco di Monteroni Angelina Storino e dell’assessore al ramo urbanistico Piero Favale.

I cittadini non sono rimasti con le mani in mano ad attendere che si decidesse del proprio destino e si sono riuniti fuori dalla sede insieme a tutti i rappresentanti della giunta e dell’opposizione facendo dando il proprio appoggio umano alla battaglia che si stava combattendo oltre quel portone.

Molti sono i punti oscuri in questa vicenda, ma tre, decisamente, hanno permesso una decisa virata verso la negazione dell’autorizzazione a procedere: l’eccessiva vicinanza dell’impianto al centro abitato, agli impianti sportivi e la presenza nelle vicinanze di grosse arterie di traffico. Alla società proponente è stato concesso un periodo di tempo limitato per presentare una adeguata risposta alle criticità evidenziate non solo dal Comune, ma anche dalla Regione.

Quello della Centrale biogas è un tema scottante che ha coinvolto tutti i cittadini indipendentemente dall’orientamento politico e che ha portato alla nascita di un comitato No Centrale, che il 30 aprile scorso è sceso in piazza con una manifestazione per le strade del paese e proprio ieri, ha organizzato a Lecce una sfilata pacifica, ma rumorosa per far sentire a tutti, anche a chi non risiede a Monteroni e quindi si illude di essere esentato dall’interessarsi alla questione, la propria voce.

Una bella vittoria della comunità contro una progetto voluto da chi mette l’interesse economico davanti a tutto e che probabilmente culminerà con una schiacciante vittoria del buon senso sulla speculazione economica.

 

Claudia Forcignanò

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